mercoledì 16 marzo 2011

MORTE PREMATURA

Restai vedovo ch'ero molto giovane.

Ricordo che ero ancora bambino.

La mia sposa si chiamava Vita.

Se ne andò senza alcun preavviso,
lasciandomi solo e malinconico.

L'unico suo regalo: un libro con pagine bianche.
Su quelle pagine la ricordo scrivendo poesie.

7 commenti:

slevin ha detto...

Cavolo..... quel libro di pagine bianche lo stai riempiendo proprio bene!!!!!

Continua cosi'!!!!!!!!!!

Legolas ha detto...

Lascia che ti porga i miei più sinceri complimenti!
Notevole, apprezzabile direi...profondo quanto mai.
Lunga vita e prosperità!

la fenice ha detto...

Ciao!! ti ho trovato sul "peccato veniale" e sono passata.. Mi piace molto il tuo modo di scrivere, del tutto particolare e così profondo ed intenso!!
Complimenti!

Anonimo ha detto...

ciao sono Maria, a dire il vero "sotto il ponte" mi piace di meno. Ho trovato molto bella invece la poesia del libro dalle pagine bianche, ho avuto nel leggere quelle righe, le stesse sensazioni. :-)

Anonimo ha detto...

------------------ V I T A -----------------
Vita spensierata,
vita accattivante,
vita da signore
gioie e mal d'amore,
credere nella vita
offre a chi si stima
pace e belle robe
gioie e cose nuove.
Ma ci devi credere,
se non la vuoi perdere
fatti son ben pochi
se tu non ragioni
offro il mio talento
alla vita amica
come foglie al vento
volo e che sia in salita.

Ciaooooo --<@)) - -- - MARIA

Nadia ha detto...

E' un gran bel regalo, ma ti ha dato molto di più: l'intelligenza, il talento e la sensibilità... tutto il resto verrà da sé!

Legolas ha detto...

Sono d'accordo con nadia!
Lunga vita e prosperità ad entrambi!
sempre solidali noi Fred!

Posta un commento