sabato 24 dicembre 2011

PAESAGGI ANNEBBIATI II

( il primo forse era meglio)


II

Anime in noia sedute sulla staccionata cantano e ridono.
Perchè quando il buio scende la gente si sente più libera.
Iniziano i giochi. Inizia la musica.

Arde il fuoco nella taverna alimentato dal vino, dalle grida e dai
lamenti della gente che non manca sicuramente di modestia.
Mazzi di carte, giornali, scommesse e bestemmie.
Cameriera un altro bianco! L'acqua rovina i ponti!
Sono tutti filosofi e scienziati. Gente comune.

Arde un altro tipo di fuoco nelle case delle massaie che si godono
gli ultimi momenti di pace e si sistemano per l'arrivo dei mariti,
nascondendo le tracce dei loro piaceri diurni.
Giovani amanti, prima considerati acerbi, si perdono nelle ombre 
e aspettano sorridenti per vedere il cornuto. 

I mercanti annoiati si ravvivano e concludono i loro ultimi affari.
Scaltri trasformano il niente in tutto e tengono ben nascosti i loro segreti. 
Vetrine luminose. Persone che entrano ed escono con le braccia occupate. 

La macchina che passa a velocità sostenuta carica di giovani.
Partono senza meta in cerca di divertimento, distanti
dall'umile paese in rovina e ove l' emozioni sono rare. 

Ove le luci si smorzano e la nebbia è ancor più pesante
Ove regna il silenzio la mente è in fermento.
Frammenti distrutti. Questa è la terra silente.
Questa è la terra morta che ci calpesta.


3 commenti:

slevin ha detto...

Bravo Fred....continua cosi'...!!!!

tanti auguri anche a te'!!!!

Joe Black ha detto...

Sei particolarmente unico Fred, ma hai scritto il vero e lo hai fatto con un superbo garbo!!!
Complimenti!
Un saluto
Elisena

stella dell 'est ha detto...

Bella,mi piace!

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