domenica 31 luglio 2011

NON C'E' NESSUNO





Dall'altra parte della finestra
il Demonio  balla sulla scena

di una parodia che gli appartiene. 
il Demonio tiene il palco.
Lui li sta chiamando e alzando
Le braccia in aria li incita a venire.
 

Non c'è nessuno.

Tutti loro sono scomparsi come in un gioco
Si arriva ad un inizio.
Ma non c'è nessuno.

Lui prova a chiamarli. 

Invita i tristi, i solitari.
Alcuni lo chiamano pazzo.
 
Non c'è nessuno.

Dietro la finestra il Demonio 

balla da solo sulla scena da lui costruita
imitando ciò che non è.

Il demonio balla, canta e grida.

Nessuno viene.


Tutti sono scomparsi.
Come in un gioco arriva l'inizio.
Non c'è nessuno. Tutti sono scomparsi.


Nessuno ha sentito le sue grida:
Mi mancate!
Mi mancate!






martedì 5 luglio 2011

COMPOSIZIONI ANONIME

Visto che titolo d'effetto? Anche questa mi è stata inviata da Maria



VAGA DESOLATA LA MIA,
DOVE LE OMBRE RAGGIUNGONO IL SOLE DI GIORNO
E DI NOTTE IL SILENZIO E' NULLO .
COLORI COLORATI AFFOLLANO LA MIA,
MA DI UN SORRISO NEMMENO L'OMBRA, 
E STUPIDAMENTE RICORDO IL SOGNO CHE FECI QUANDO,
REALMENTE, ASSAPORAVO LA VITA CON OCCHI INNOCENTI E PALLIDI.
ORIZZONTI SCINTILLAVANO LAGGIÙ AL TRAMONTO NEL MARE.

FRED, NON SO COSA ACCADE SE TI SCRIVO QUALCOSA CHE MI TRAPASSA IL PENSIERO, MA,
SE NON ESISTESSE NULLA SAREMMO, SFACCIATAMENTE IMMANCABILMENTE VUOTI.

***COME SPINE SENZA ROSA CHE A LASCIAR IL SUO DI MESSAGGIO 
SCAVALCA UN FUOCO FREDDO E IMPASSIBILE LI 
DOVE ESISTE L'ANIMA 
DOVE SOLO PAROLE HANNO E NON HANNO SENSO 
SCAVALCO LE SIEPI DI QUESTO GIARDINO INGLESE E T'OSSERVO.
OSSERVO ME IN VERITÀ NEI LIMPIDI E SPERANZOSI OCCHI 
CHE AD OSSERVAR SFREGA L'ANIMA DI INSICURI DIADEMI DI CRISTALLO.

E PIOVE POI IN QUESTO GIACIGLIO ERBOSO DOVE RESTO SOLA
AD ASCOLTAR PAROLE RUMOROSE. OVE IL CIELO GRIDA
RESTO SOLA A CAMMINAR CON CHI M'HA VOLUTA TRISTEMENTE.
OSSERVO IL SUO DI FALLIMENTO NEI MIEI OCCHI CASTANI
SENZA PROFERIR PAROLA INNEGGIO LA SUA GLORIA.


*** dove ci sono gli asterischi forse andrebbe migliorato qualcosa

UN ANONIMO CHE SCRIVE

Inviatami da Anonimo ma a cui possiamo dare il nome Maria (4 lug 2011)


Non chiamarmi amore: non ne son degno.
Non chinarti inerte su di un corpo senza vita,
lascia solo che il mio pensiero ti tocchi laddove riesce ad arrivare.
Solo e limpido riesce dove io fallisco.
Ho fame di te in questo tempo impetuoso
incestuoso ti voglio ma..........
Resto ferma a osservar i miei piedi che a muover non sanno che risponder di no e
rinchiusa dentro un luogo isolato urlo con i denti:
"ho fame e non posso".

domenica 3 luglio 2011

CAZZO CHE SONNO CHE HO !!!!!!! E' DA DUE GIORNI CHE HO SONNO !!!!!!!! STORIA DI UN FLUSSO DI COSCIENZA

STO SBADIGLIANDO E PENSANDO SE POSTARE QUALCOSA.
DI ROBA CE N'E' MOLTA, PERCHE' HO SCRITTO MOLTO, MA NON SO PERCHE' NON MI VA DI POSTARLA.  MA HO UN FLUSSO DI PENSIERI COSCIENTI E INSENSATI CHE VUOLE ESSERE SCRITTO.  E' DOMENICA E TUTTO TACE, VIVO IN UN PAESE DOVE NON SI MUOVE UNA FOGLIA. NON FA NEANCHE TANTO CALDO.

SECONDO VOI SI SCRIVE DI PIU' NEL PERIODO INVERNALE/AUTUNNALE O IN QUELLO PRIMAVERILE/ESTIVO?

STO ASCOLTANDO MUSICA TECHNO TRANCE VECCHIA SCUOLA ANNI '90, MA MI VIENE ANCORA PIU' SONNO. MI VIENE DA PENSARE: NON SONO I PAZZI A FARE LA TECHNO, MA E' LA TECHNO CHE FA DIVENTARE PAZZI. QUELLI SI CHE ERANO BEI TEMPI. AVEVO 10-11 ANNI E ASCOLTAVO LE CASSETTE COL WALKMAN DELLA SONY.

MA SECONDO VOI SE UNO PASSA PER STO BLOG SI SPAVENTA? C'E' RISPETTO PER LA CREATIVITA' AL GIORNO D'OGGI?

SECONDO ME VALENTINO ROSSI NON FA PIU' NIENTE, LA SUA MOTO NON VA MOLTO BENE. IO TIFO STONER. STO BEVENDO IL CAFFE'. LO BEVO AMARO PERCHE' NON HO VOGLIA DI PRENDERE LO ZUCCHERO.

NON HO MOLTA VOGLIA DI LEGGERE LIBRI IN STO PERIODO. OGNI TANTO LEGGO QUALCHE CAPITOLO DI COSI' PARLO' ZARATHUSTRA. ILLUMINANTE. SE NON IL MEGLIO, E' TRA I MIGLIORI MAI SCRITTI. BISOGNA AVERE IL CHAOS DENTRO PER PARTORIRE UNA STELLA DANZANTE.

BO NON, SO VOI CHE DITE?


lunedì 27 giugno 2011

SI SCRIVE PERCHE' SI PENSA O SI PENSA PERCHE' NON SI SCRIVE?

SUNDAY AFTERNOON ( I FOGLI INEDITI )

IERI SERA HO PRESO UN FOGLIO, UNA PENNA E NON SO PERCHE' MI E' VENUTA VOGLIA DI SCRIVERE. A DIRE IL VERO SAREBBE STATA UNA CANZONE MA NON HO VOGLIA DI REGISTRARLA.

PERO' QUESTI FOGLI COSI' BUTTATI LI' FANNO MOLTO ARTISTA.   :-)

DEDICATA A TE-CHE-NON-SAI-DI-AVERMI-ISPIRATO





a dire il vero all'inizio doveva essere evening al posto di afternoon, ma lo ho usato per un motivo di suono. 
per vedere la traduzione, non testuale, ma come avrei scritto in italiano, clicca sotto

venerdì 17 giugno 2011

VERGINE COME UNA PRINCIPESSA


Questo racconto mi è stato inviato da maria, una scrittrice romantica che a volte si lascia travolgere da atmosfere surreali e simboliste. Io l'ho modificato e revisionato, poi è stato a sua volta modificato e approvato da lei.  E' un racconto quasi erotico, macchiato di visioni oniriche nel quale non si finisce mai di combattere i propri demoni.


I


Fremevo al tocco di quella passata sensazione,
qualcosa di limpido e pulito giungeva alla mia pelle.
…o ad occhi chiusi                 
Non volevo aprirli.
Sapevo che semmai li avessi aperti sarebbe scomparso.                    
Tutto.
Chiusi, angosciati per la visione dinanzi a me.


Ridevo.                    
Sottopelle le carezze di quel tocco gentile, delicato e semplice: come un anello. Scivolavano.
Ghiacciate e dure. Scivolavano.
Su e giù sulla mai pelle, su e giù nella mia mente volteggiavano le parole.
Bramavo che lo facesse, cosi. Forte e prepotente.
Su di me.
Seta sui miei occhi m'opprimeva lo sguardo.
Parlava, sussurrava:
"SARO’ TANTO GENTILE E TANTO RUDE DA FARTI MALE"             
Mai. Potevo permettere che mi facesse del male?
Potevo permettere che fosse lui a comandare?
di certo solo una era la verità:  VOLEVO
Volevo che lui mi comandasse, ma non deve essere in grado di capirlo!
Mi tese i polsi in alto, ed è li, che aprii gli occhi!
Senza scampo di replica mi alzai.


Mi sedetti da sopra, regina del mio impero. 
Sotto di me, lui, aveva una sguardo famelico ma i suoi bianchi denti avrebbero affondato la mia carne?
Avrebbero bevuto un po’ di me?
Magari il mio sangue lo avrebbe eccitato.
Sotto di me lo studiavo.
Cosa gli avrebbe fatto male? 
Tanto male da non poterlo ammettere che si trattasse di dolore invece che piacere…tanto male da non poter dargli spazio di capire?
DI CAPIRE CHE SOFFRIVA!
bene!
Sarebbe mai stato in grado di alzarsi, stravolgere il mio volere e di stuprarmi a vita?
Sarebbe mai stato capace di essere un uomo e non un coniglio orgoglioso?
Una risposta non è contemplata:
bisogna solo provare.


Uno schiaffo sulla sua guancia.
Rido. Lo sfido!
Mi guarda storto.
è arrabbiato?
deve arrabbiarsi !!! E’ quasi una regola!
Gli dissi, mentendo, tanto loro uomini sono stupidi e non lo notano:
"non mi avrai mai e poi mai perché io amo i romantici!"
Rispose:
"ma amore io sono romantico"
CHE NAUSEA!
Certo che fa quasi schifo essere chiamati 'amore' quando non pensi di esserlo.
Lui non lo ha capito.
Chinai la testa sulla sua. Leccai le sue labbra umide.
Mi infilai nella sua bocca fino ad incontrare la sua lingua.
Baciava come una femminuccia…io mi chiedevo se fosse uomo…
Volevo sentire la sua mascolinità.    
"Troppo noioso": avrei voluto dirgli.
Mi alzai con una domanda in mente:
"e se potessi....."
Lasciai stare. Lo presi a pugni
Lui è più forte, mi immobilizza.
non è un grande sforzo per lui.
Me lo ritrovo sopra.
Non gli e la darò vinta!
qui si gioca per vincere!
e vincere significa altro.
Lo morsi,
dalle sue labbra usciva sangue,
sangue di me,
sangue di lui.
non se ne accorse!
Incominciava a farsi presente
l'animale che è in lui.
Io non attendevo altro.
"Ho voglia di te" gli sussurrai.
Era vero, ma non come immaginava lui.
Lui reagì come volevo io!
Mi ritrovai con una cintura fra le mie mani e gliela misi al collo,
ero ancora vestita.
Lui era al guinzaglio.
tenevo stretta la mia preda, era sotto il mio controllo!