domenica 8 gennaio 2012

ALTRO GIORNO STESSA MeRdA


Condensano i pensieri. Sintetizzatori orgasmici. 
Controller MIDI. Il Portatile spento. Chitarra scordata.
Butto tutto sotto il letto per non vedere.
Lame nel mio stomaco tormentano le cattive digestioni. 
Palle piene. Palle rigate. Palla nera in buca. 
Il tavolo verde trema. Palla bianca taglia.
Whisky stantio evaporato in me vizia l'aria.
Ghiaccio che si scioglie. Birra ammorbidita.
"No smoking" dice un cartello.
Paolo che si accende una canna.
"Tra alchool ed erba lo credo che vai a letto alle nove"
Commenti inutili. Chi se ne frega. Cazzi suoi.
Fermarsi da Mr. Donalds. Fare benzina a 1.30 di 
notte se vuoi che la macchina vada avanti.
Numeri su uno schermo e pensare "ma se 
uno fa un pieno trova una a fargli un po**ino?"
Inebriarsi coi vapori. Locali strapieni di gente.
Strade desolate. La pula. Alchool test scampati.
Andiamo a casa. Altro giorno stessa merda.

venerdì 6 gennaio 2012

GERMI

La pressione del giorno. Ci sono germi ovunque.
Non li vuoi attorno, ma sono attorno a te come germi.
Stare svegli tutta notte. Correre per allontanarsi.
Sei in un covo di germi. Tenerli troppo stretti non va bene.
Scappa ora. I germi. Ci sono germi ovunque.
Sono sopra te. Sono sopra te. Vivi con i Germi.

sabato 24 dicembre 2011

PAESAGGI ANNEBBIATI II

( il primo forse era meglio)


II

Anime in noia sedute sulla staccionata cantano e ridono.
Perchè quando il buio scende la gente si sente più libera.
Iniziano i giochi. Inizia la musica.

Arde il fuoco nella taverna alimentato dal vino, dalle grida e dai
lamenti della gente che non manca sicuramente di modestia.
Mazzi di carte, giornali, scommesse e bestemmie.
Cameriera un altro bianco! L'acqua rovina i ponti!
Sono tutti filosofi e scienziati. Gente comune.

Arde un altro tipo di fuoco nelle case delle massaie che si godono
gli ultimi momenti di pace e si sistemano per l'arrivo dei mariti,
nascondendo le tracce dei loro piaceri diurni.
Giovani amanti, prima considerati acerbi, si perdono nelle ombre 
e aspettano sorridenti per vedere il cornuto. 

I mercanti annoiati si ravvivano e concludono i loro ultimi affari.
Scaltri trasformano il niente in tutto e tengono ben nascosti i loro segreti. 
Vetrine luminose. Persone che entrano ed escono con le braccia occupate. 

La macchina che passa a velocità sostenuta carica di giovani.
Partono senza meta in cerca di divertimento, distanti
dall'umile paese in rovina e ove l' emozioni sono rare. 

Ove le luci si smorzano e la nebbia è ancor più pesante
Ove regna il silenzio la mente è in fermento.
Frammenti distrutti. Questa è la terra silente.
Questa è la terra morta che ci calpesta.


venerdì 9 dicembre 2011

PAESAGGI ANNEBBIATI


I


Come un vampiro, mi destai ch'el sole stava per calare.
Dopo il quotidiano incontro con una tazza di thè,
decisi di uscire.


Una nebbia densa gravava sulla città fantasma. 
Le campane rintoccavano le sei.
Vago come un fantasma. Sparisco come vapore.
La gente camminava ed in un batter di ciglio spariva.
Concentrato sulla mia strada incrociai uno che 
conoscevo, ma non lo salutai. Mi salutò lui.
Probabilmente mi scambiò per qualcun'altro
visto che era dai tempi in cui ero fanciullo che non ci salutavamo.
Tirai calci alla lattina di birra vuota che gettai a terra.
La latta suonava noiosamente. La raccolsi e la cestinai.
Una coperta di foglie ingiallite sul parco va deteriorandosi.
Non rifioriranno in primavera. Nuovi germogli li sostituiranno.


Tutto è umido. Tutto suda. 
Il catrame scivola. La terra si impasta.
Il fiume è pieno, ma agile fluisce verso mare e
porta via tra la corrente vecchi passeggeri.
Il fiume accoglie tutti senza distinzioni.
Un turbine a cui nessuno può sottrarsi.


Freschezza invernale!

giovedì 17 novembre 2011

pillole di saggezza tagliate male

Non bere mentre guidi, potresti prendere un dosso e rovesciare il drink.

domenica 13 novembre 2011

sabato 5 novembre 2011

IN CADUTA LIBERA O IN ASCESA TROPPO RAPIDA




Io Lo so, non sono come tu mi vuoi.
Lo so, sono diventato noioso. Sono diventato minimale. Senza parole.
Lavami da questo fango. C'è un fiume che scorre.
L'asciugamano non serve.
Le tue labbra seccate dal freddo. Oppure no.
Cammino come un funambolo confuso e debole
su una corda tesa sopra l'abisso.
Sotto, lame isteriche affonderanno in ciò che resta di me quando cadrò.
O forse no mi butterò prima di cadere.
Cadrò giù. Cadrò giù. Cadrò giù. Cadrò giù.
E' tutto pericoloso. E' tutto pericoloso.
Eppure dovresti saperlo, ma non sei abbastanza sensibile.
Gli umani hanno occhi ma no vedono, hanno orecchie ma non sentono, ma ancor più hanno una testa ma non pensano. Forse pensano col cazzo? O col cazzo che pensano?
Va bhe dai lasciamo perdere!
Apro le finestre per cambiare quest'aria funebre,
sudicia di morte, birra asfaltata e fumo che mi aggrava sempre più.
Cerco di ricordadre perchè sono venuto. 
Cerco di dare una spiegazione al perchè sono qui.
Perchè sono venuto? Sono venuto solo per chiedermi perchè sono venuto.
Perchè sono qui? Sono qui solo per chiedermi perchè sono qui.
Perchè sono diventato un'insieme di bit?