domenica 19 gennaio 2014

STORIE DI INCONTRI DIGITALI - PARANOIE - SOCIETA' MERDA - TILT

ATTENZIONE CONTENUTO ESPLICITO E VOLGARE

Una volta, non molto tempo fa, conobbi una tipa su un sito di incontri, anzi l'unica tipa che mi trovava carino e che era interessata a conoscermi meglio.
Dico "Cazzo devo festeggiare, già sono un cesso poi in più le foto fanno cagare". Presi la bottiglia di Jhonny Walker. Tre parti di Jhonny, una di acqua e ingallonai il tutto. Che poi era pure in offerta e avrei potuto prenderne ancora. Cazzo. Guardai le foto della tipa non sembrava male e decido di continuare la conversazione parlando di noi. Sgamai in meno di due minuti il suo profilo Face, in maniera da essere preparato quando me lo avrebbe dato lei. Dalle foto era carina, proporzionata, un bel sorriso due belle tette, niente culone. Lo avevo già mezzo barzotto. "Non è facile trovare una così da sobri". Festeggiamo alla figa. "Vodka e ghiaccio".
Lei scrisse "A me farebbe piacere incontrare le persone che mi interessano anche nella realtà" . Io concordai. Anzi pensai che se si beccava un week-end giusto si poteva anche scopare, magari non in bagno della stazione o in maniera selvaggia come quella volta che fottendo con una tipa in un boschetto in autunno rischiammo di beccarci del piombo nel culo da dei cacciatori.

"Jhonny amico mio dove sei stato vieni qui da me". 
Poi improvvisamente andai in paranoia. Pensavo alla tipa e a scopare. Paranoia. Paranoia. Fottutta paranoia. Non una novità. Non so se era colpa dell'alcool, della gioia, il profumo di fica che si avvicinava. Mi immaginai già mezzo nudo col manico duro che leccavo quelle tette.

Mi fermai ed incomincia a pensare a me. "E' un pezzo che mi trascuro. Cazzo". Incominciai ad analizzarmi e a spalare merda.
Presi in mano il telefono cellulare. Paranoia telefonino. "A me piace la tecnologia, non fraintendetemi, ma da quanto tempo non cambio telefonino. In giro la gente tira fuori dalle tasche dei maxi patacconi più lunghi di un cazzo. Io sto al telefono a gettoni."
Guardai la roba da vestire. Paranoia abbigliamento. "Nell'ultimo periodo mi vesto alla cazzo-di-cane, giro e rigiro senza aver voglia di prendermi niente o al massimo delle felpe col cappuccio". L'ultima volta mi presi un paio di fottute Nike da cinquanta euro perchè non avevo voglia di spendere soldi. Poi visto che vado a correre e che costavano un cazzo, me ne presi un altro paio. In poche parole tornai a casa con due paia di scarpe di merda.

Non è che sia senza soldi. Ho qualche migliaio di euro. Gruppi da mille incellofanati sparsi nell'armadio e nel casseto. Le banche ci inculano solamente e con i nostri soldi si scopano troie di classe su macchine appena uscite dal concessionario.
Paranoia. Vai in giro e tutti piumino Monclaire. Pataccone in mano. E che cazzo. Giacche Woolrich. Mela morsicata in mano. Paranoia. Charatt. Franklin & Marshall. Io vestito in maniera anonima tra la gente.

Mi buttai giù. Incominciai a pensare che non ero presentabile. Tutto sta nell'apparenza. Il mio umore era a terra. Ero in paranoia perchè non sapevo cosa mettermi. Ero in paranoia perchè non avevo l'ultimo smatphone da tirare furi dalla tasca del Monclaire. Ero in paranoia perchè non avevo le foto del cazzo nella cartella immagini e non mi ero filmato per un sex-tape. Ero in paranoia perchè non ero presentabile. L'apparenza è tutto. Ero in paranoia perchè ero vestito in modo anonimo. Non si può incontrare una tipa. La gente fa presto a cambiare idea e a cambiare opinione sulle persone. Tutti giudicano dalle apparenze.
Società del cazzo. Fottuta società che mi manda in paranoia. Tutti standardizzati sottoposti a controllo qualità come pezzi usciti da una fabbrica metalmeccanica. Non me ne ero mai preoccupato così tanto. Me ne ero sempre fottuto. "Perchè ora ci penso?"

La tipa mi voleva incontrare e premeva affinché avvenisse il prima possibile. Diceva che dai messaggi scambiati le piacevo. Avevamo qualcosa in comune. Ero simpatico. Io ero nel panico non sapevo che cazzo fare nè che cazzo dire. "Meglio non cortocircuitare il cervello, restare freschi. In momenti come questi Ci vuole vodka per rischiarare le idee. Meglio bere per fare passare le paranoie causate della gente."
"Non sono presentabile" mi ripetevo.

Cazzo. Mi alzai spensi il pc. Spensi il modem. Uscii di casa sbattendo la porta ed incominciai a correre. Corsi per un po'. Aria fresca. Presi il telefono e lo scaraventai in un fiumiciattolo. Sembrava aver gettato una granata innescata. Tornai a casa accesi il pc, accesi il modem e  mi cancellai da tutto. Black-out. Silenzio. Pace. Il senso di angoscia era svanito. Cazzo ero rilassato.

Jhonny sapeva ciò che volevo e mi porse il bicchiere. "Grazie, Jhonny prolunghiamo questo senso di rilassatezza. Prolunghiamo l'apatia."
Domani è un altro giorno. Domani ci penseremo. Ora non voglio pensare.

7 commenti:

onda ha detto...

Sei un grande. per me sei un grande. Rimani così... Chi ti conoscerà per come sei saprà apprezzare il tuo essere non standardizzato e il tuo essere riluttante al conformismo becero che dilaga...
Secondo me la tipa non si da pace, ti starà cercando ovunque...sempre se esiste... Magari era pure un mezzo travestito, non si può mai sapere...

Fred Nitch ha detto...

Non esageriamo :D
Il fatto è che la tipa era reale. Anzi cercavo nuove conoscenze ed ero contento di doverla incontrare, poteva essere fonte di nuovi stimoli. Alcune volte non mi capisco..............

Madame Bovary ha detto...

Secondo me hai sprecato un'occasione. Chissà, magari ti avrebbe apprezzato per quello che eri oppure stava cercando solo la scopata e gli interessavi più da nudo e dei vestiti se ne sarebbe fregata.
Beh, oramai è andata.
Spero che la prossima volta tu riesca a farti meno paranoie.
Un abbraccio

Fred Nitch ha detto...

Concordo madame, sprecato un'occasione.......ho perso un po' di istintività
Un saluto!!!!

Madame Bovary ha detto...

Di sicuro conoscerai qualcun'altra! ;)))
Un saluto a te!

Resilienze ha detto...

Sono entrata qui per caso e anche se vado di fretta non ho potuto evitare di leggere questo post. Vorrei salvarlo tra i preferiti se non ti dispiace. Mi hai fatto ridere parecchio e, soprattutto, mi hai fatto venire in mente un appuntamento "come il tuo" a cui però sono andata. Me ne sono pentita perché lui dal vivo aveva un altro aspetto, era palese che si stesse comportando per piacermi a tutti i costi. Pensa che nell'e-mail che mi ha mandato quella sera stessa scrisse che probabilmente non mi piaceva e se n'era accorto dopo la terza volta che aveva provato a baciarmi. Per non ferirlo ulteriormente non gli ho detto che non ricordavo neanche la seconda.

Bando alle ciance, ti auguro di trovare la tua Lei, ma spero non la conoscerai su internet.

Fred Nitch ha detto...

Mi ha fatto piacere che ti sia piaciuto e che ti sei fatta qualche risata perchè nonostante la mezza tragedia, se così vogliamo chiamarla, l'idea era di tenere un tono comico e lasciarmi andare ad una terminologia bukowskiana........incontrare una persona live e vederla di persona spesso c'è differenza, anche solo a livello di approccio.
Almeno dai hai provato a conoscerlo di persona il tipo :D

Un saluto e buone cose :)

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